06.07.2017 

Nuovo progetto di ricerca sulla gestione del percolato di Discarica

Podere Rota sede di una collaborazione tra SEI Toscana, CSAI e Stefano Mancuso di Pnat, spin off Universita' di Firenze

Ricerca, innovazione, tutela dell’ambiente. Sono queste le parole d’ordine con le quali ha preso il via la sperimentazione che vede Sei Toscana collaborare con Csai e con la società Pnat, spin off dell’Università di Firenze. Un’ occasione per uscire fuori dai confini dei servizi di igiene urbana intesi in senso stretto, andando a confrontarsi con aspetti nuovi del mondo dell’ambiente, delle risorse e dell’economia circolare. La ricerca vuole studiare il comportamento delle piante in presenza di percolato di discarica. Responsabile scientifico di Pnat è infatti il prof. Stefano Mancuso, che da anni studia la neurobiologia vegetale ed il “comportamento” delle piante in diversi ambienti. Professore ordinario di Scienze Agrarie presso l’Università di Firenze, è una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale. La sperimentazione intende quindi capire se, attraverso le piante, sia o meno possibile trasformare ciò che deriva dai rifiuti in una risorsa, realizzando in concreto quel ciclo virtuoso che una reale economia circolare richiede. I partner di questo progetto sono Sei Toscana che ha curato la progettazione e seguito la realizzazione dell’impianto che dallo scorso lunedì è entrato in funzione; Csai da sempre impegnata in attività che hanno come obiettivo la corretta e sostenibile gestione dei rifiuti, ha invece messo a disposizione uno spazio c/o la discarica di Podere Rota -Terranuova Bracciolini; Pnat ha curato e curerà la parte scientifica e lo sviluppo della sperimentazione da un punto di vista botanico ed agrario. Tra qualche mese le piante stesse ed il terreno in cui dimorano saranno in grado di dare i primi risultati all’equipe del professor Mancuso per comprendere gli esiti della sperimentazione e proseguire con le fasi successive.