Ricerca scientifica e tecnologica

L'emissione di gas climalteranti è uno dei principali problemi di impatto ambientale per le discariche di rifiuti. Il biogas di discarica, infatti, è composto in larga parte da metano (CH4) ed anidride carbonica (CO2); anche la captazione del biogas con successiva combustione e recupero energetico non risolve completamente il problema, in quanto pur riducendo drasticamente le emissioni di CH4 (molto più pericoloso dal punto di vista dell'effetto serra), nuova CO2 viene prodotta (anche se di origine non fossile).

Per questi motivi la discarica di Podere Rota in particolare diventa laboratorio applicato di studi e ricerche, utili alla collettività scientifica impegnata nel miglioramento delle tecnologie ambientali, grazie in particolar modo alla collaborazione ormai collaudata con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze.

Dopo la partecipazione al progetto LIFE sostenuto dall’Unione Europea effettuato nel periodo 2006–2007 “Life GHERL – GreenHouse Emission Reduction in Landfills” che si poneva come obiettivo la ricerca e la dimostrazione di tecnologie per la cattura della CO2 da biogas di discarica prima dell'avviamento al recupero energetico, CSAI Spa si è messa a disposizione per la realizzazione di ulteriore sperimentazione sullo stesso tema.

Nel 2010 sono iniziate le attività del nuovo progetto LIFE “UPGASLOWCO2”, prosecuzione delle ricerche avviate a partire dal 2006, il cui titolo completo recita “Up–grading del biogas e riduzione delle emissioni di CO2”, che ha l’obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica attraverso la realizzazione di due reattori pilota, collocati ancora una volta presso la discarica di Podere Rota.

Nel 2012 sono iniziate anche le attività del progetto TECGAS finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del mare su proposta realizzata da CSAI spa, ICAD-Università di Firenze e Scarlino Energia srl. L’obiettivo che si pone il progetto riguarda i termini di efficienza di rimozione della anidride carbonica, non solo al fine della produzione di energia elettrica ma anche per una sua possibile e futura distribuzione nella rete di gas naturale. A tal fine  si punta di garantire il rispetto degli standard di qualità del biogas più restrittivi dei Paesi Europei che li hanno già emanati in tal senso. L’obiettivo del consorzio proponente è anche, quindi,  quello di sviluppare una tecnologia che  possa essere proficuamente applicata su scala industriale presso gli impianti di propria competenza e/o proposta in impianti terzi, fornendo il know-how necessario.

Infine è tuttora in corso il progetto di ricerca interamente autofinanziato denominato RECORE «Sperimentazioni in merito alla riduzione delle emissioni di gas serra in discarica e il controllo degli odori mediante coperture reattive».

Nel gennaio 2016 è stato avviato un nuovo progetto finanziato dal programma LIFE: Il Progetto LIFE REMidaInnovative Methods for Residual Landfill Gas Emissions Mitigation in Mediterranean Regions (LlFE14 CCM/IT/000464), finalizzato allo sviluppo di tecnologie innovative per la gestione del gas di discarica con basso potere calorifico utili alla riduzione dell'effetto serra e la mitigazione degli impatti dovuti alle emissioni di gas in traccia. Il Progetto ha una durata di tre anni (01/01/2016 - 31/12/2018) ed un budget totale di circa 855.600 € di cui 513.000 € di cofinanziamento europeo. Il Progetto è coordinato dal Waste Valorization Group (gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Firenze), e vede la partecipazione di un partner istituzionale (Regione Toscana - Settore Servizi Pubblici Locali) e di due partner industriali (Centro Servizi Ambiente Impianti S.p.A. e Sienambiente S.p.A.). Il Progetto prevede la realizzazione di due impianti pilota presso due discariche, ed in particolare:
- un biofiltro, collegato al sistema di estrazione del gas di discarica attualmente presente, che verrà implementato presso la discarica di Podere il Pero (Castiglion Fibocchi, Arezzo);
- un sistema di biofiltrazione passivo (biowindows) per il trattamento del gas residuali presso l'impianto di discarica di Le Fornaci di Monticiano (Siena).
Sulla base dell'esperienza che verrà maturata nella progettazione, costruzione e monitoraggio degli impianti pilota realizzati nell'ambito del Progetto, verranno redatte delle Linee Guida per il trattamento del gas di discarica a basso potere calorifico che verranno disseminate dalle Regione Toscana al fine di promuovere una discussione dei contenuti tecnici della Landfill Directive.

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